Perché i cosmetici fake non vanno comprati?

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Fake

Sempre più spesso mi confronto con voi lettori in merito all’acquisto di prodotti fake. Basandomi sulle domande che mi vengono poste, mi rendo conto della grande disinformazione legata a questo argomento e, per tale motivo, ho scelto di dedicargli un articolo.

Prima di addentrarmi nella spiegazione, credo che sia doveroso specificare cosa s’intende per fake.

Un prodotto viene classificato come contraffatto quando riporta, senza specifiche autorizzazioni, scritte o immagini identiche a quelle di un marchio regolarmente registrato per lo stesso tipo di merce. Un esempio banale sono le borse firmate Louis Vuitton proposte dai venditori ambulanti.

Tale specifica è necessaria in quanto in molti confondono fake e copie. Queste ultime altro non sono che prodotti con caratteristiche simili ma proposti da due differenti brand. Un esempio sono le palette di MakeUp Revolution che ricordano altre di brand più famosi come Urban Decay e Too Faced.

Detto questo è importante conoscere l’aspetto legale di questo argomento.

L’art. 473 recita: “Chiunque contraffà o altera i marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, delle opere dell’ingegno o dei prodotti industriali, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a lire quattro milioni.

I venditori non sono gli unici ad essere sanzionati.

Per chi acquista dei fake è prevista una multa, se viene accertato l’uso personale della merce, in caso venga invece riscontrato il reato di ricettazione, si rischia una sanzione penale.

“L’articolo 17 della legge n.99/2009 – richiamando l’articolo 1, comma 7 della Legge n.80/2005 – prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 7.000 euro per l’accettazione o l’acquisto da parte dell’acquirente finale, senza averne prima accertata la legittima provenienza, a qualsiasi titolo di cose che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà intellettuale. Tale sanzione si applica anche a coloro che si adoperano per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo questo tipo di prodotti contraffatti, senza averne prima accertata la legittima provenienza”

La questione legale è ovviamente importante ma, nel caso dei cosmetici, c’è anche il fattore salute che non può essere sottovalutato.

Per la produzione di fake, ogni dettaglio del packaging, primario e secondario, è ripresto dal prodotto originale. Di conseguenza anche l’Inci non rispecchia il reale contenuto del cosmetico, ma riporta quello del prodotto contraffatto.

L’inci non è altro che l’elenco completo degli ingredienti presenti in un cosmetico.

L’assenza di tale elenco mette a rischio la parte del corpo che entrerà in contatto con il prodotto in questione. Rossori e sfoghi sono alcune delle conseguenze meno “preoccupanti” a cui si può andare in contro.

Conseguenze ben più gravi, come ustioni e reazioni allergiche, potrebbero presentarsi a causa degli ingredienti potenzialmente dannosi.

L’utilizzo di fake è quindi altamente dannoso per la salute. Le possibili conseguenze vengono però troppe volte ignorate o, ancora peggio, sminuite con frasi del tipo “Molti cosmetici contengono ingredienti non buoni”.

I prodotti rivenduti su territori europeo, devono rispettare degli standard molto severi richiesti dalla legge. Inoltre, come già ribadito, ogni cosmetico deve obbligatoriamente riportare l’inci corretto, al fine di scongiurare spiacevoli conseguenza.

Dunque anche i cosmetici che contengono ingredienti etichettati come “dannosi” (Per es. siliconi, parabeni etc..) sono controllati e non violano alcuna legge, mentre i fake sono altamente nocivi per la salute e punibili penalmente.

Sull’argomento potrei scrivere ancora infinite note ma, al fine di non rendere questo articolo troppo dispersivo, ho scelto di sottolineare solo i punti più “importanti”.

Sintetizzando… I fake non vanno acquistati!

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