Dogana: controlli doganali e sanitari, si possono evitare?

0
49
Dogana
Credit Open Europe

La dogana è un ente pubblico preposto al controllo dell’entrata e dell’uscita delle merci dal territorio nazionale. In Italia, ha anche il compito di controllare le norme generali sul rispetto di tutte le normative vigenti relative alle merci importate. Il nostro sistema doganale è gestito dall’Agenzia delle Dogane, che dipende direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I controlli a cui sono sottoposte le merci, servono a regolamentare tutto ciò che entra ed esce dal Paese, ed anche a riscuotere i diritti doganali, così da aumentare le entrate fiscali.

Per tutte le make-up addicted la dogana è quell’ostacolo tra loro ed i brand non disponibili sul suolo europeo. Kylie Cosmetics, Colourpop Cosmetics e tanti altri marchi, giungono direttamente dall’America, per tale motivo tutti gli ordini sono soggetti a controlli doganali.

Tutti i pacchi vengono fermati dalla dogana?

Attualmente, i controlli sono attivi solo per tutti i Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea. Dunque, tutti i prodotti che arrivano da zone che non rientrano nell’UE, giungono in dogana e potrebbero esser sottoposti a fermo.

Le autorità doganali hanno il compito di controllare la merce e, prima che un pacco venga sdoganato, possono addirittura trascorrere dei mesi (Non è detto che tutti i prodotti ricevano il consenso ad entrare o uscire dal Paese).

Sebbene la norma preveda il controllo di ogni pacco, non è detto che tutti vengano fermati e sdoganati con richiesta di dazi.

A quanto pare, il controllo è puramente casuale e non è dato sapere quali pacchi possano essere trattenuti dalla dogana. Per tale motivo è impossibile trovare “soluzioni” come, magari, avveniva in passato.

Anni addietro, al fine di non pagare dazi, l’importo reale della merce era alterato e, spesso, i pacchi riportavano la scritta “Gift”. Ad oggi, tali “strategie” non fanno altro che causare il blocco doganale.

In base a cosa sono calcolati i dazi?

Per importi compresi tra 0 e 22€, non sono previsti dazi, iva ed oneri e spese di sdoganamento (In tale cifra deve essere inclusa anche l’eventuale spesa di spedizione). Dunque, eventuali pacchi che rientrano in questa fascia, giungeranno in dogana e verranno sdoganati senza richiesta di dazi.

All’interno di una tabella fornita da Poste Italiane (Clicca QUI), sono riportate tutte le cifre esatte per spedizioni provenienti dall’estero (L’iva ed i dazi vengono calcolati in base al valore complessivo del pacco in esame).

Mentre al di sotto dei 22€ non bisogna temere la dogana , per qualunque cifra c’è da considerare il controllo sanitario.

Ogni merce destinata al consumo umano (Es. cibo) o all’utilizzo sul corpo (Es. cosmetici), è sottoposta a controllo da parte dell’Ufficio Sanitario di Confine.

Per questo tipo di merce, all’acquirente viene recapitato un modulo standard, riportante il codice identificativo del pacco, con domande riguardanti il contenuto, il tipo di utilizzo ed altre specifiche. Tali documenti vanno inviati, mezzo e-mail o fax, ai recapiti forniti e, solo dopo la ricezione da parte della dogana, si procede ai controlli sanitari.

Ad oggi, i controlli sanitari hanno un costo fisso che si aggira intorno ai 15€.

La quota fissa non è il vero “ostacolo” tra voi beauty addicted ed il vostro pacco. Infatti, il problema sono i tempi di attesa. Dall’invio dei documenti, teoricamente, la merce dovrebbe essere sdoganata in circa 15 giorni.

Nella realtà, i documenti potrebbero non essere presi subito in carico dal responsabile (E’ consigliabile contattarli telefonicamente per accertarsi che l’e-mail o il fax sia giunto) e ciò allunga i tempi di attesa. Inoltre, stando a quanto riferito a me telefonicamente, l’addetto ai controlli sanitari è solo uno e, per giunta, è in sede per un solo giorno a settimana.

Le tonnellate di pacchi che giungono in dogana non possono dunque essere smaltite, in sole due settimane, da un’unica persona. Per tal motivo, possono volerci anche dei mesi prima di ricevere il proprio ordine.

N.B: in caso non vogliate più il pacco, al fine di non pagare i dazi richiesti o l’eventuale controllo sanitario, basterà non inviare i moduli forniti dalla dogana. Ciò comporta un ritorno al mittente del pacco e non è detto che vi venga rimborsata la somma spesa.

N.B: l’errore più comune, da parte degli acquirenti, è quello di colpevolizzare il brand per i lunghi tempi di attesa. Come già detto, l’attesa è legata ai tempi doganali, sui quali nessuna azienda ha potere decisionale.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here