Fashionably

Potendo, viaggerei sempre, volerei davvero da “Milano fino ad Hong Kong, passando per Londra, da Roma fino a Bangkok” come cantano Baby K e Giusy Ferreri. Ad oggi comunque mi ritengo fortunata per i posti che ho avuto modo di vedere e, tra questi, c’è Tucson. Sicuramente è stata una vacanza molto diversa da quelle che normalmente farei, eppure mi è piaciuta tantissimo, un soggiorno tra natura e relax in un ranch da mille ed una notte.

A Tucson siamo arrivati dopo giorni trascorsi tra San Francisco e Las Vegas all’insegna dello shopping e del lusso. Già in aeroporto tutto è apparso diverso, il caos e la miriade di gente vista negli scali precedenti, non c’era, tutto era tranquillo ed anche il ragazzo che ci attendeva all’uscita, appariva diverso. Il tragitto fatto per recarci al nostro alloggio era pieno di campi, lepri che saltellavano ovunque e qualche museo all’aperto. Il ranch che ci avrebbe ospitato era davvero lontano da tutto, tanto da non averlo abbandonato per nemmeno un attimo… eppure non mi è dispiaciuto.

Il posto era totalmente immerso nella natura,poca illuminazione artificiale, tanto verde e spazi immensi nei quali perdersi. Il nostro alloggio (Enorme!!) era bellissimo, ma il punto più spettacolare era la grande vetrata che ci divideva dalla natura incontaminata. Non c’erano palazzi o negozi, ma tanti sentieri, cactus enormi e troppi animali!! Di giorno quella vista toglieva il fiato, di notte invece incuteva un pò terrore, non so quante volte ho pensato “E se arriva qualche animale?“… per fortuna non è mai accaduto nulla.

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Nonostante non sia mai uscita dal ranch, ogni giorno è stato bello. Le mattine trascorse in piscina, i pomeriggi alla scoperta di quelle lande desolate e le escursioni con 40° all’ombra. Il caldo toglieva il fiato, ma nulla ci ha impedito di salire a cavallo e goderci quei posti magici. Un paradiso incontaminato che ci ha regalato tante emozioni e qualche paura, come quando il mio cavallo e quello del mio fidanzato hanno deciso di farci perdere tutto il gruppo 😀

Ovviamente la natura regala anche grandi incontri… dal rospo gigante (In una sorta di laghetto tra le rocce c’erano tantissimi girini), al caterpillars passando per i colibrì. Fotografare questi ultimi è stato impossibile, ma i loro colori sono impressi nelle nostri menti. Fortunatamente così vicino non abbiamo mai visto un serpente, li c’erano quelli a sonaglio, ma l’ultimo giorno, mentre eravamo in macchina in direzione aeroporto, non facciamo in tempo a incamminarci che il signore alla guida si ferma e ci dice, con fare ironico: “Good morning“… Mi sporgo e davanti alla macchina stava strisciando proprio lui, un serpente a sonagli!!

Dopo aver parlato delle bellezze di questo posto, non posso non dedicare due righe al cibo. La carne mangiata nel ranch era di una bontà unica, ne avrei mangiato fino a scoppiare (Pensate che io e la carne non abbiamo proprio un bel rapporto!). I dolci poi erano qualcosa di sublime, freschi, genuini, in bocca era un’esplosione di gusto ed ogni giorno c’era qualcosa di nuovo da provare. Non mancava inoltre chi, di primo mattino o ad ora di pranzo, cuoceva omelette e pancake al momento.

 

Avrei davvero tanto da raccontare, ma il post farebbe invidia alla Divina Commedia!

Vi lascio qualche foto dei posti di cui ho parlato, spero che facciano sognare anche un pò voi =)

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